mercoledì 25 luglio 2007

Proietti e Verdone

C'è qualcosa di geniale che accomuna questi due artisti. La capacità di vedere delle cose che appartengono anche a loro in quanto romani e di saperle rappresentare. Tic, manie, modi di parlare e di porsi che sono tipiche in tante persone qua a Roma e chissà quando sono nate, loro le sanno vedere e riprodurre.

martedì 24 aprile 2007

Tarkovskij

E' giusto anche uscire dal tema. Solo per dire che da un po' di anni ho trovato in Tarkovskij, nella sua poeticità, nel suo modo di fermare il tempo e di guardarci dentro, ho trovato un punto di riferimento. E' passata l'età degli eroi, dei dimboli. Vent'anni fa mi identificavo in De Gregori. Volevo diventarne un clone nell'aspetto , nel modo di parlare, di pensare. Adesso cerco solo degli sprazzi qua e là di intuizioni. Di visioni poetiche che riesco a capire al di là del linguaggio e dell'immagine. Stalker e "Lo Specchio" sono appunto questo.

mercoledì 18 aprile 2007

Ci mettiamo la panna ?

Il gelato a Mestre, per noi nati all'inizio degli anni 70, significava la "fontanella", mitica gelateria in Piazza Ferretto vicino a una fontanella oramai scomparsa da decenni. Dire la fontanella e gelato era la stessa cosa. Il gelato a Mestre significa pagare un tot a pallina. Una pallina (che squallore !) tot lire (allora), due palline un altro tot e così via. E la panna si pagava come una pallina in più !
Qua a Roma è diverso. Ci sono vari prezzi per i gelati, ma non necessariamente quello che costa meno ha meno gusti. E' solo una questione di quantità di gelato. Magari sono sempre tre gusti ma le quantità sono diverse.
La cosa straordinaria e che mi ha sempre stupito non poco è che la panna montata è gratis. Il bello però che se la vai a comprare da sola la panna, magari per portarsela a casa e metterla sulle fragole, la paghi e cara. Ma se te la mettono sopra il gelato non la paghi...

giovedì 29 marzo 2007

Un botto

Credo che l'espressione romana che ho imparato ad usare subito con più naturalezza è sicuramente "un botto".
"Costa un botto !"
Non mi viene in mente come dicevo prima. :-) O forse sì. Io e un mio amico dicevamo spesso "Costa una barca", "E' grande una barca" e così via... Ce l'eravamo inventato noi.

lunedì 12 marzo 2007

La Còin ?

Oramai quasi non ci faccio più caso ma mi viene da sorridere pensando all'abitudine che c'è qua a Roma di chiamare Coin, la Còin. Perchè al femminile tra l'altro ? Per me Coin, pronunciato "alla veneta" rimarrà sempre quel monolite cubico di Piazza Barche (ora "Le barche"). Un punto di riferimento nelle passeggiate mestrine. Un rifugio nei giorni di pioggia.

lunedì 5 marzo 2007

La bicicletta

Quello che rimpiango maggiormente della mia vita "di prima" è andare in giro nel tempo libero con la mia bicicletta. Ieri mattina, domenica, l'ho presa e mi sono fatto un giro al Parco di San Giuliano. Che bella sensazione l'aria sul viso, la città deserta e il sole.
Qua a Roma è impossibile girare in bicicletta per le strade: troppi saliscendi, troppo traffico, troppe buche. Di piste ciclabili ce ne sono tante ma bisogna arrivarci...

sabato 3 marzo 2007

Passeggiando per Mestre

Ogni volta che si torna ci si stupisce sempre dei cambiamenti. I lavori per il tram, quelle fermate nuove in via Poerio... Cammino come un turista in una città che conosco a menadito. Ogni via mi ricorda qualcosa, ogni angolo. E poi osservo le persone.
Le persone a Mestre sono molto riservate. Curate nel vestire. Noto scarpe di marca. Mi chiedo se è sempre stato così rispetto a 15 anni fa o se adesso c'è più benessere.
La gente in bicicletta. Tutti vanno in bicicletta. Le strade sono piane, non si fa fatica.